Margherita Hack - Osservatorio Astrofisico di Arcetri
Passarono parecchi mesi in cui seguitai a lavorare all'osservatorio come assistente volontaria, e in più godevo di una piccola borsa di studio per seguire un corso di ottica ed elettrotecnica all'Istituto di Ottica, e svolgevo qualche lavoro saltuario sempre per l'Istituto, mentre Aldo frequentava assiduamente la casa dello scrittore Giovanni Papini, divenuto quasi completamente cieco, a cui leggeva libri e racconti.
✓ ASSISTENTE VOLONTARIA
Finalmente nel '48 divenni assistente incaricata. Questo rappresentava un passo importante verso la stabilità economica e professionale, anche se ancora precario. Potevo dedicarmi con maggiore continuità alla ricerca scientifica, anche se le risorse erano limitate.
Nel '50 vinsi il concorso per assistente di ruolo alla cattedra di astronomia. Ero finalmente entrata nel paradiso degli statali con il posto fisso e potevo cominciare a dedicarmi alla ricerca senza troppe preoccupazioni. Questo momento rappresenta il coronamento dei suoi sforzi durante gli anni difficili della guerra e del dopoguerra.
✓✓ POSTO FISSO
Margherita si dedica allo studio delle stelle variabili - stelle anomale e speciali che cambiano di luminosità nel tempo- CEFEIDI. Dopo una corsa in bicicletta, sulla spiaggia era solita meditare sulle "Stelle Peculiari", cioè sulle stelle anomale e speciali. Questo lavoro diventa il fulcro della sua ricerca scientifica per decenni.
Ad Arcetri, Margherita ha accesso ai telescopi dell'osservatorio e conduce osservazioni sistematiche delle stelle. Per questo motivo, gli astronomi devono essere sempre a disposizione la notte per le osservazioni, sia di routine sia di fenomeni inaspettati. Le abitazioni presso l'osservatorio permettono ai ricercatori di vivere vicino al luogo di lavoro.
Per fortuna ero riuscita ad accumulare abbastanza osservazioni al telescopio per poter terminare la parte sperimentale della tesi di laurea prima che mancasse la corrente durante i bombardamenti della guerra. Mi sarei dovuta laureare a ottobre del '44, ma l'università e tutte le altre attività quotidiane erano sospese e fu solo a gennaio del 1945 che la vita tornò più o meno alla normalità e potei laurearmi.
Nel '52 ebbi una borsa di studio per svolgere ricerche allo IAP, l'Institut d'astrophysique de Paris, uno dei centri europei più attivi e famosi. Passai sei mesi nella splendida Parigi, che ci sembrò un'isola di libertà rispetto all'Italia provinciale di allora. Questa esperienza internazionale arricchisce ulteriormente la sua formazione scientifica.
Durante gli anni ad Arcetri, Margherita mantiene e sviluppa collaborazioni con ricercatori internazionali. Questi scambi scientifici le permettono di rimanere aggiornata sugli ultimi sviluppi della ricerca astrofisica e di contribuire significativamente al progresso scientifico mondiale.
Per molti anni la bici ritornò a essere un mezzo di trasporto dall'osservatorio a casa, da casa all'università. Lo studio, la laurea, il lavoro da precaria all'osservatorio... il tempo delle belle gite era finito. Tuttavia, Margherita continua a utilizzare la bicicletta per i suoi spostamenti quotidiani, mantenendo viva la passione che l'ha accompagnata dall'infanzia.
Ad Arcetri, Margherita conduce ricerche fondamentali sulla evoluzione stellare. Studia come le stelle nascono, evolvono e muoiono, contribuendo significativamente alla comprensione dell'universo. Le sue osservazioni e analisi dei dati astronomici producono risultati